Rottamazione-quinquies per gli enti locali: domande fino al 15 dicembre 2026

È possibile presentare fino al 15 dicembre 2026 la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies per le entrate degli enti locali che hanno scelto di applicare la definizione agevolata. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco delle Regioni e degli enti aderenti: sono circa 1.500 le amministrazioni che hanno comunicato il proprio provvedimento, rendendo accessibile la misura ai contribuenti interessati.


L’estensione della Rottamazione-quinquies alle entrate locali è prevista dal decreto legge n. 38/2026, nel quadro della definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Non riguarda indistintamente tutti i debiti verso Comuni e Regioni: per valutare la possibilità di aderire è necessario verificare sia l’adesione dell’ente creditore sia le caratteristiche dei carichi affidati alla riscossione.


Quali debiti possono rientrare nella definizione agevolata

La misura interessa i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati dalle Regioni e dagli enti locali all’Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Tra gli esempi indicati dall’Agenzia figurano IMU, TARI, bollo auto e multe stradali. Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.


Un elemento essenziale è la modalità di riscossione. La procedura riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione da enti che hanno deliberato l’adesione. Non si applica invece ai tributi locali riscossi direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati. Per queste situazioni, la Legge di Bilancio 2026 consente alle amministrazioni territoriali di introdurre eventuali definizioni agevolate autonome, disciplinate da apposite delibere e regolamenti.


L’elenco degli enti aderenti è consultabile sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Oltre alla denominazione delle amministrazioni, contiene l’indicazione di eventuali soggetti terzi che hanno affidato i carichi per loro conto e, in alcuni casi, informazioni di dettaglio nelle note.


Domande, importi e modalità di pagamento

La richiesta di adesione può essere presentata in modalità telematica fino al 15 dicembre 2026, secondo le istruzioni disponibili sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Nell’area riservata il contribuente può consultare i dati necessari a individuare i carichi che possono rientrare nella definizione agevolata.


Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia comunicherà l’ammontare delle somme dovute. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un piano fino a 54 rate bimestrali, di pari importo. Prima di presentare la domanda è quindi opportuno controllare la presenza dell’ente nell’elenco pubblicato e verificare che le singole posizioni debitorie soddisfino i requisiti previsti dalla disciplina.